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REGISTRO TUMORI: LA LILT CAMPOBASSO RINNOVA L’IMPEGNO PER LA PREVENZIONE

Il registro tumori molisano è stato aggiornato con dati più recenti sull’incidenza e la prevalenza dei casi di tumori nella realtà molisana. I dati aggiornati dal 2014 al 2017 sono stati presentati in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’Associazione LILT di Campobasso, rappresentata dalla presidente dr.ssa Carmela Franchella, dal presidente onorario dott. Giovanni Fabrizio e dal vicepresidente Francesco Fusco.

Il registro rappresenta una fotografia della realtà territoriale, fondamentale per dare risposte concrete ai cittadini e per orientare le scelte delle amministrazioni pubbliche in tema di sanità, in merito ai percorsi diagnostici terapeutici per le varie forme di tumore compreso interventi utili a ridurre le liste di attesa per queste patologie. I dati demografici riportati in conferenza saranno importantissimi anche per indirizzare gli interventi di prevenzione.

“Per un’associazione come la LILT – ha commentato la presidente dott.ssa Franchella – che ha nella sua mission la lotta contro i tumori è fondamentale programmare le proprie attività a partire dall’analisi dei problemi reali di salute della popolazione e indirizzare le attività di prevenzione, a partire dalla promozione della salute nella scuola e nei luoghi di lavoro, dall’incentivare la partecipazione agli screening oncologici, fino ad organizzare attività di assistenza e riabilitazione psico-socale dei malati oncologici e alle loro famiglie. Tra i tumori più diffusi nel nostro territorio c’è quello del colon retto che è strettamente legato al sovrappeso, al comportamento alimentare e all’attività motoria. Mettere in campo iniziative della LILT di Campobasso per contrastare questa forma di tumore sarà il nostro impegno anche per il 2024”.

La risposta dell’Associazione Provinciale di Campobasso della LILT sarà anche quella di promuovere la cultura della prevenzione coinvolgendo in modo intersettoriale le istituzioni pubbliche, gli ordini delle professioni sanitarie e altri enti del terzo settore, anche perché “la definizione di Salute dell’OMS – ricorda la dott.ssa Franchella – non è riferita solo all’assenza di malattia ma è legata al benessere psico-fisico individuale nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente che ci circonda, in una parola, secondo il concetto innovativo di tutela della salute in tutte le politiche attive”.

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